Olimpiadi Invernali 2026, sogna anche lo sci alpinismo: “Abbiamo buone possibilità”

Sono giorni caldi nel mondo dello sci alpinismo. Da una parte la separazione tra ISMF (la federazione internazionale, ndr) e La Grande Course (il circuito delle grandi classiche), dall’altra il lavoro per portare lo ski alp a diventare a tutti gli effetti una disciplina olimpica, puntando seriamente sulle Olimpiadi Invernali del 2026, dopo aver mancato di poco quelle del 2022 a Pechino e raggiunto il traguardo di entrare a far parte delle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna 2020.

Impegnatissimo come sempre, Armando Mariotta, presidente della ISMF, International Ski Mountaineering Federation, non si è tirato indietro quando l’abbiamo contatto per chiedergli un commento sulla separazione tra la federazione internazionale che guida e La Grande Course. «Si è semplicemente concluso un accordo che avevamo firmato due anni fa – ha spiegato Mariottaal momento non siamo riusciti a rinnovarlo ma l’intenzione da parte nostra, come scritto anche nel comunicato, è di lavorare per riuscire a raggiungerne un altro».

Si è quindi passati a parlare del grande sogno del presidente della ISMF, portare lo sci alpinismo ai Giochi Olimpici, obiettivo a cui sta lavorando da molto tempo. In molti pensano che l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano e Cortina darebbe maggiori opportunità allo ski alp di diventare disciplina olimpica, ma Mariotta ha spiegato che la federazione internazionale si sta muovendo molto bene con tutte le città candidate. «Abbiamo dei contatti ad alto livello non soltanto con l’Italia ma anche con Canada e Svezia – ha sottolineato – chiunque dovesse vincere avremmo delle ottime possibilità, perché ci stiamo muovendo su tutte le tre candidate. Ovviamente con l’Italia abbiamo dei rapporti molto stretti, conosciamo personalmente i dirigenti del CONI e avremmo delle località come la Valtellina che sarebbero prontissime a ospitare lo sci alpinismo. Ma anche con Stoccolma abbiamo già avuto un incontro tramite il nostro General Manager Roberto Cavallo. In Canada, infine, abbiamo David Dornian, rappresentante del Nord America nel consiglio della ISMF, che è proprio di Calgary e ovviamente si è già messo al lavoro. Insomma noi continuiamo a muoverci sulle tre candidate e aspettiamo che il CIO scelga. Sono convinto che abbiamo delle buone possibilità di diventare disciplina olimpica nel 2026 perché abbiamo dei contatti di alto livello con il CIO, al punto che il presidente Thomas Bach ha già dato l’adesione e sarà presente ai prossimi Campionati del Mondo che si disputeranno a marzo in Svizzera, a Villars».

G.C.

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