In Gran Guardia il 3° Verona Mountain Film Festival: alpinismo, esplorazione e arrampicata

È stata presentata giovedì 15 febbraio presso la Sala Arazzi del Comune di Verona, la terza edizione del “Verona Mountain Film Festival”, un evento cinematografico interamente dedicato ad alpinismo, arrampicata ed esplorazione, che si terrà nell’Auditorium del seicentesco palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra dal 20 al 24 febbraio.

Un programma ben nutrito per la terza edizione del Festival che, oltre al concorso cinematografico, l’anima dell’evento, si propone di promuovere la montagna anche attraverso la fotografia, la musica, l’editoria, lo spettacolo. Durante le cinque serate ver­ranno proiettati i nove film in concorso scelti tra gli ol­tre 120 giunti da 14 nazioni del mondo. Ciascuna avrà inizio con la pro­iezione delle 15 fotografie fina­liste del Concor­so Fotografico sostenuto dal­la Fondazione Giorgio Zanotto.

L’ingresso alle serate sarà totalmente gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati, ai cittadini e ai turisti interessati all’evento. Con queste premesse, il Festival è stato pensato, fin dalla prima edizione, come un vero e proprio dono a Verona, che completa il ricco cartellone culturale della città con una proposta di valore e liberamente accessibile a tutti.

La serata inaugurale si apri­rà all’insegna della musica: si esibirà infatti il Coro Sca­ligero dell’Alpe del Cai di Verona diretto dal Maestro Matteo Bogoni (Presidente Maurizio Zandonà). A seguire, oltre alla proiezione dei primi film in concorso, sarà protagonista Walter Bonatti, la cui vita alpinistica viene raccontata in un film fuori concorso “1951 Bonatti e l’enigma del K2” da un altro altrettanto importante esponente dell’alpinismo mondiale: Reinhold Messner.

Sono otto i momenti a corollario del concor­so cinematografico del Verona Mountain Film Festival, che non manca di affrontare argo­menti importanti quali l’avvicinamento dei bambini disabili alla montagna. Mercoledì 21 sarà presente al Festival Marco Ballini, Presi­dente dello Sci Club Edelweiss di Verona, per parlare del proget­to “Emma”, dedicato all’attività formativa motorio-sportiva dei piccoli disabili.

Sempre nella serata di mercoledì sarà pre­sente Anna Masciadri, Vice Presidente del Centro di Cinemato­grafia e Cineteca del Cai, per presentare l’operato della Cinete­ca attraverso il film di Giuseppe Brambilla “Dal fotogramma al bit”. Il breve filmato della durata di 8 minu­ti illustra il “salvatag­gio” di una pellicola a supporto analogico, quale è un fotogram­ma, convertita a sup­porto digitale.

Grazie al Cen­tro di Cinematografia del Cai ed alla Fondazione Riccardo Cassin, il Verona Mountain Film Festival proiet­terà tre film fuori con­corso: “Le pareti della memoria”, “Les Grandes Jorasses” e “Jirishan­ca il Cervino delle Ande” che vedono protagonista il gran­de alpinista Riccardo Cassin.

Giovedì 22 saran­no presenti Gualtie­ro Carraro e Matteo Mauri per parlare di Carraro-Lab, un’a­zienda che, per il territorio della mon­tagna, ha sviluppato una nuova forma di comunicazione visiva a 360°, chiamata “re­altà immersiva”.

Venerdì 23 sarà il mo­mento di Giancarlo Pavan e del suo li­bro “Aspettami sulla cima”, che racconta la storia d’amore tra un uomo, un cane e la montagna. Un breve video rac­conterà al pubblico quali spunti hanno portato l’autore a rea­lizzare quest’opera.

Novità 2018: “Montagna, cosa mi racconti?”, dalle 17.00 alle 19.00 di giovedì 22 febbraio, presso l’Aula 21 – Polo Zanotto dell’Università di Verona, verranno proiettati alcuni film fuori concorso in collabo­razione con la commissione sostenibilità dell’Università di Verona.

La serata finale si con­cluderà con un mo­mento musicale che avrà come protagoni­sti il Soprano Silvia Lorenzi e il Maestro Paolo Manzo­lini alla Chitarra. Gli artisti presenteranno il progetto “da Monte­verdi a Morricone”, che filtra, trasforma e attualizza motivi vecchi e nuovi, per riproporli al pubblico veronese.

Si terrà, inoltre, la Cerimonia di Premiazione in cui verranno proclamate le opere cinematografiche e fotografiche migliori.

Il film “Still Alive” diretto dal leggendario Reinhold Messner concluderà il Festival: ambientato in Kenia, racconta la storia di Gert e Oswald, compagni di studi all’Università di Innsbruck, che decidono di partire per il Kenya in compagnia di Ruth, futura moglie di Oswald. Mentre Ruth si trova a Mombasa, i due amici si dedicano alla scalata del Monte Kenya. Al momento di tornare indietro vengono sorpresi da una perturbazione e Gert precipita in un crepaccio rimanendo gravemente ferito. Ha così inizio una delle storie più avvincenti di salvataggio in alta quota, un’impresa durata nove giorni che Oswald ha trascorso interamente al fianco dell’amico.

Questi i film in concorso, selezionati tra oltre 120 film pervenuti, che saranno proiettati all’auditorium della Gran Guardia:

  • martedì 20 febbraio “Trans Limes” di Paolo Cirelli e Daniele Nardi (Italia 2017), “Tupendeo – One Mountain” di Robert Steiner (Svizzera 2016);
  • mercoledì 21 febbraio “Hansjörg Auer – No turning back” di Damiano Levati (Italia 2017), “L’isola a pedali” di Eric Tornaghi (Italia 2017), “Limite” di Giorgio Tomasi (Italia 2017);
  • giovedì 22 febbraio “Mont Aiguille mon amour” di Laurent Crestan (Francia 2017), “Oltre il confine – Storia di Ettore Castiglioni” di Federico Massa e Andrea Azzetti (Italia/Svizzera 2017);
  • venerdì 23 febbraio “K2 Une journée particulière” di François Damilano (Francia 2017 e “Testigos petreos” di Jacobo Muñoz (Spagna 2016).

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